mercoledì 16 aprile 2014

Costolette d'Agnello dorate e fritte

Ed eccoci con il secondo appuntamento con il progetto L'abruzzo in Tavola di cui vi avevo parlato qui già il mese scorso. Il tema di questo mese non poteva che essere la Pasqua .
Io vi propongo un piatto saporito e stuzzicante che ha come protagonista l'agnello simbolo per eccellenza di questo giorno di festa.


Costolette d'Agnello dorate e fritte


Ingredienti:Costolette d'Agnello ( 2 a persona)
Uova 
Farina 
Pangrattato
Rosmarino
1 spicchio d'Aglio
Sale e Pepe





La sera prima ripulite dalle parti più grasse le costolette e se volete per una versione più chic anche tutte intorno all'osso battetele con il batticarne disponetele in un contenitore con aglio tagliato a filetti e rosmarino copritele  e lasciatele insaporire in frigo per tutta la notte.



In una terrina sbattete le uova con un pizzico di sale e pepe, prendete le costolette passatele nella farina poi nell'uovo e infine nel pangrattato.
Friggete le costolette cosi panate in olio extra vergine d'oliva caldo per circa 4/5 minuti per lato ( dipende anche da quanto sono grandi)
Servite caldissime accompagnate da un contorno di stagione, io ho optato per dei carciofi alla menta saltati in padella.
Per una versione light potete cuocere le costolette in forno ventilato a 180° per 10/15 minuti.

Vi aspetto il prossimo mese per una nuova ricetta della tradizione abruzzese, nel frattempo continuate a seguirci su Fb   troverete sulla fan page tutte le ricette pubblicate dalle altre amiche blogger che partecipano al progetto. 
Domani tocca ad Alessia blogger di Amore, zucchero e cannella che ci presenterà: 
 "Le Pizzarelle di formaggio Pasquali" 
Vi aspetto numerosi!











sabato 5 aprile 2014

Tapioca Pudding

Ogni tanto mi diverto a provare ingredienti nuovi, durante il mio ultimo giro al Market Orientale ho comprato le Perle di Tapioca.
Hanno l'aspetto e la consistenza delle perle vere e proprie ma una volta cotte si trasformano in sfere trasparenti e morbide dal sapore neutro e dalla consistenza "budinosa" che possiamo arricchire con gli ingredienti che preferiamo.


Sono partita dalla ricetta di Giovanna Hoang  ricetta che ho visto preparare da lei stessa seguendo via streaming l'ultimo foodcamp .




Ingredienti:
400 g  Acqua
160 g Latte di Cocco
60 g di Zucchero
40 g di Perle di Tapioca piccole
Vaniglia

Inoltre:
100 g di Lamponi
il succo di 1/2 Limone
Zucchero q.b.




Bollite l'acqua in un pentolino, aggiungete le perle di tapioca e lasciate cuocere a fiamma bassa per dieci minuti circa , mescolando di tanto in tanto per evitare che le perle di tapioca si attacchino al fondo.
A questo punto unite il latte di cocco, lo zucchero e la vaniglia e continuate la cottura per un altra decina di minuti, le perle di tapioca si gonfieranno e diventeranno trasparenti ( continueranno a farlo anche dopo la cottura).
Nel frattempo in un altro pentolino preparate una sorta di coulisse con i lamponi, lo zucchero e il limone, cuocendo tutti gli ingredienti fino a quando i lamponi si scioglieranno, il tutto avverrà in pochi minuti.  Regolatevi con lo zucchero a vostro piacimento io ne ho usato un cucchiaio perché mi piace il sapore aspro dei lamponi in contrasto  con la dolcezza del latte di cocco.
Versate il Tapioca pudding in piccole tazzine, unite la coulisse di lamponi e guarnite con dei lamponi interi.
Potete gustare il Tapioca Pudding sia caldo che freddo.














giovedì 6 marzo 2014

Gnocco Fritto Emiliano

Questo era il post che avevo programmato per Carnevale, ma che non sono riuscita a pubblicare in tempo ve lo propongo oggi, perché tanto lo Gnocco fritto lo potete preparare e gustare tutte le volte che vi va .


La ricetta è tratta dal Sale&Pepe di Febbraio 2012 nell'editoriale la direttrice del giornale Laura Maragliano dice che si tratta di una ricetta spedita  da una lettrice di Reggio Emilia Anna Tognini ben 25 anni anni fa.
È una variante della ricetta tradizionale e prevede nell'impasto l'uso dello stracchino, il risultato è uno gnocco fritto croccante fuori e morbido dentro ottimo sia caldo che freddo.






Ingredienti:
250 g di Farina 
60 g di Stracchino
10 g di Burro
50 ml di latte
50 ml di Acqua Frizzante
Olio di semi di Arachide
Sale
2/3 g lievito di lievito di Birra ( mia aggiunta)




Sciogliete il burro e scaldate leggermente il latte.
Su una spianatoia disponete la farina fate una fontana , unite il latte il burro, il lievito  , lo styracchino una presa di sale e cominciate a lavorare  aggiungendo piano piano l'acqua ( non è detto che vi serva tutta), fino ad ottenere un impasto liscio e sodo. Formate una palla incidetela con un taglio a croce e lasciate riposare per 2 ore circa.
lavorate nuovamente l'impasto ,stendetelo con il mattarello su di un piano infarinato ad uno spessore di circa 4 mm. 
praticate dei tagli incrociati formando dei rombi di circa 5 cm di lato.
Friggete gli gnocchi  in olio profondo e caldissimo. Sono pronti in meno di un minuto.
Sgocciolateli su  fogli di carta assorbente.
Serviteli caldi accompagnati da salumi , Formaggi e Sottaceti.
Una tira l'altro.










sabato 1 marzo 2014

Tarallucci al vino

Nasce oggi




Un progetto in collaborazione con alcune blogger abruzzesi, volto a far conoscere attraverso ricette tipiche le eccellenze gastronomiche di questa splendida regione.
Potete seguire il progetto oltre  che sui blog anche sulla pagina facebook  "L'Abruzzo in tavola"
Ogni mese verra proposto un tema e verranno presentate nuove ricette, non vi resta che seguirci.
Vi aspettiamo ;)



Cominciamo con i dolci .
ho scelto di presentarvi i Tarallucci al vino, dei biscotti semplicissimi e buonissimi nello stesso tempo.
per prepararli servono pochissimi ingredienti ,farina, olio, zucchero e vino.
ingredienti che un tempo tutte le mamme e le nonne avevano in dispensa. 



Ingredienti:
 500 g di Farina 00 ( possibilmente del territorio)
150 g di Zucchero semolato 
120  g di Olio extra vergine d'oliva
130 g di Vino bianco ( un buon Trebbiano abruzzese )
Zucchero semolato q.b per guarnire



Setacciate la farina, mescolatela insieme allo zucchero , fate una fontana unite i liquidi e cominciate ad impastare  fino ad ottenere un impasto morbido. lasciate riposare per una decina di minuti.
Nel frattempo rivestite una teglia con della carta forno e preparate un piattino con dello zucchero semolato.
Prelevate dall'impasto dei pezzetti grandi più o meno come una noce, formate dei cilindri lunghi circa 12 cm e chiudeteli formando i vostri tarallucci, intingeteli su un lato nello zucchero semolato e disponeteli nella teglia ben distanziati ( in cottura si gonfieranno un po').
Cuoceteli in forno caldo a 180° per 20 minuti circa o fino a quando si coloreranno in superficie senza bruciare.

Note:
1) La ricetta originale prevede l'uso del vino rosso il Montepulciano ma oggi spesso come ho fatto io si usa un vino bianco per avere dei biscotti più delicati , una via di mezzo può essere data dall'uso di un rosato, ma nulla toglie la possibilità di provare tutte e tre le varianti.
2)L'impasto dei tarallucci può essere arricchito dall'aggiunta di semi di anice.
3) Alcune ricette prevedono l'aggiunta di un pizzico di lievito
4) Le donne una volta ungevano la teglia per non far attaccare i tarallucci con lo strutto.
5) Un tempo le donne della famiglia o le vicine di casa si riunivano per preparare insieme ricette come questa,  creando un momento di convivialità di notevole rilevanza sociale, che oggi ahimè abbiamo perso.


Per finire vi presento le amiche che questo mese mi accompagneranno in questa avventura:

Serena: "Le Chiacchiere di Carnevale" http://verdepomodoro.blogspot.com/
Tittina: "Biscotti da colazione" http://tittina.wordpress.com/
Emanuela: "Cassata Sulmonese" http://paneburroealici.blogspot.it/
Laura: "Pizza dolce"  http://www.essenzadivaniglia.com
Cucina tutto fare: "Parrozzo" http://blog.giallozafferano.it/cucinatuttofare/
Cinzia: "Cicerchiata abruzzese"  http://blog.giallozafferano.it/mieidolcidasogno/
Ileana: " Neole o Ferratelle morbide" http://ribesecannella.blogspot.it/
Martina: "Sassi d' Abruzzo" http://blog.giallozafferano.it/ricettedilibellula/



















martedì 25 febbraio 2014

Torta Mantovana dell'Artusi

Oggi torno con una ricetta dell'Artusi:
 La Torta Mantovana
È uno dei libri più usati e consultati nella mia cucina,
le ricette contenute sono sempre attuali e di sicura riuscita.
Come la Torta Mantovana, che ho preparato sere fa in occasione di una cena tra amici.
 Le mandorle e i pinoli croccanti fanno da contrasto all'impasto di una delicatezza tale che si scioglie in bocca.


Ingredienti :

170 g di Farina 00
170 g di Zucchero semolato
150 g di Burro
1 Uovo intero
4 Tuorli
Mandorle e Pinoli 50 g ( io ho messo 100 g di mandorle e 100 g di Pinoli )
Scorza grattugiata di Limone
Zucchero a velo 



In una ciotola lavorate con la frusta  le uova con lo zucchero semolato fino ad ottenere un composto bianco e spumoso.
Aggiungete la farina setacciata e la scorza grattugiata di limone ed infine il burro sciolto a bagnomaria.


Imburrate e infarinate una teglia dai bordi bassi, versate il composto, cospargete sopra le mandorle e i pinoli e cuocete per 25/30 minuti a 180°.   Servite fredda spolverata con zucchero a velo.
il giorno dopo è ancora più buona





















giovedì 13 febbraio 2014

Pane con Lievito Madre il mio primissimo impasto

Finalmente mi sono decisa.
 Dopo anni passati a guardare con meraviglia e stupore chi magicamente panificava usando il Lievito Naturale, 
 mi sono buttata e ho creato la mia pasta madre che miracolosamente fino ad oggi vive serena nel mio frigo e ha già cominciato a darmi molte soddisfazioni.
Vi presento il primo esperimento.

Pane con farina di Solina e Lievito Madre
(Ricetta tratta dal blog di Pan di Pane e modificata da me  in alcune sue parti)

Ingredienti:
250g di Farina di Solina
125g di Sfarinato di Grano duro
125 g di Farina Biologica 0
300g di Acqua + 90gr da inserire inseguito
150g di Lievito Madre
1 cucchiaino di Malto d'orzo
10-12 g di sale


Setacciate le Farine in una ciotola , versate i 300 g di acqua e mescolate velocemente quel tanto che basta a far assorbire il liquido.
lasciate riposare dai 20 minuti al massimo di un ora.
Questo "processo" in gergo viene chiamato Autolisi .


Trascorso il tempo dell'autolisi aggiungete gli altri ingredienti, la pasta madre, l'acqua rimanente e per ultimo il sale e impastate per 15 minuti circa con l'impastatrice fino ad ottenere un impasto omogeneo e sodo.


Trasferite l'impasto in un contenitore da lievitazione o in una ciotola pulita per tre ore. Durante le quali ogni 45 minuti circa farete delle pieghe tipo stretch-and-folding 
Trascorse le tre ore
 formate una pagnotta trasferite l'impasto in un cestino da lievitazione ben infarinato oppure una ciotola foderata con uno strofinaccio ben infarinato.
Coprite con della pellicola e mettete a riposare in frigo per 18 ore.


Trascorse le 18 ore, tirate fuori dal frigo la pagnotta che si presenterà gia lievitata e portatela a temperatura ambiente per far completare il processo di lievitazione.
Ci metterà 3 ore circa.


È arrivato il momento di infornare.
Scaldate il forno in funzione statica a 240° con all'interno un pentolino metallico.
Raggiunta la temperatura ribaltate l'impasto su una placca da forno infarinata, praticate dei tagli a vostro piacimento sulla superfice della pagnotta e infornate, ricordandovi di mettere un pò d'acqua nel pentolino che a questo punto sarà rovente.
lasciate cuocere per un ora circa diminuendo la temperatura piano piano fino  a 200° nella prima mezzora.
Negli ultimi 10 minuti cuocete con lo sportello del forno socchiuso ( aiutatevi con un cucchiaio di legno per esempio)
lasciate raffreddare il pane su una gratella prima di procedere con il taglio e l'assaggio.











mercoledì 5 febbraio 2014

Risotto al Nero di Seppia

Un tempo le sacche d'inchiostro delle Seppie venivano utilizzate per scrivere ,il famoso inchiostro che si trovava nei Calamai dove si intingeva la Piuma.
 Immagino i pastrocchi che avrei combinato se fossi vissuta a quei tempi. 
Trovo decisamente più nelle mie corde usare il nero di seppia in cucina, per colorare la pasta fresca, preparare un bel piatto di spaghetti al nero o per un saporito risotto come quello che vi presento oggi.



Ingredienti per 4

25 0g di Riso per Risotti
500 g di Seppie
1 Sacca d'inchiostro di Seppia ( in alternativa trovate il nero di seppia gia pronto per essere utilizzato nelle pescherie più fornite)
1 Scalogno
1 spicchio d'Aglio
Pomodoro pelato q.b.
1/2 Bicchiere di Vino bianco
1 l di Brodo di pesce
Olio extra vergine d'Oliva
Pepe o Peperoncino
Prezzemolo
Sale




Pulite bene le seppie senza dimenticare di conservare la sacca d'inchiostro. Potete far fare questa operazione al pescivendolo se temete di non riuscire ( la sacca è molto delicata e si rompe facilmente ,va quindi maneggiata con cura).
In una casseruola tritate lo scalogno e fate soffriggere con un filo d'olio insieme allo spicchio d'aglio intero, unite le seppie tagliate a listarelle (io di solito uso i tentacoli) e fate saltare per un paio di minuti sfumate con il vino bianco,mettete da parte un pò di tentacoli per guarnire i piatti, unite il pomodoro pelato, il sacchetto d'inchiostro, salate pepate e lasciate cuocere a fuoco basso per 20 minuti circa.



Tostate il riso con l'olio, versate il brodo bollente e mescolate spesso, aggiungendo a metà cottura il sugo al nero di seppia. Togliete dal fuoco mantecate con un filo d'olio servite caldo completando ogni piatto con i tentacoli di seppia mssi da parte e una spolverata di prezzemolo tritato.